Il Theoborma Cacao è un vero e proprio caleidoscopio chimico, come il tè ed il caffè; il posto del cacao nella dieta non è molto differente da quello di questi ultimi due. Le conoscenze bromatologiche sul cacao, hanno permesso di inquadrarlo tra gli "alimenti nervini".
Esso si può considerare fondamentalmente un alimento energetico, ha un'azione di stimolo sul sistema nervoso e sull'appetito. Aromi e sostanze teobromiche (1%-2%) si associano nel dare al cacao una particolare azione stimolante, rinvigorente e tonificante. Il grasso del cacao è digeribile in una percentuale del 94,5%. Questo grado di digeribilità è dovuto soprattutto alla presenza di acidi grassi insaturi ad azione vitamino-simile, che favoriscono la funzionalità epatica ed intervengono molto attivamente nel ricambio dei grassi.
Vi è anche una elevata quantità di azoto, anche se non del tutto proteico; tale elemento è apportato in parte dalla teobromina. Il cacao contiene anche una piccola parte di tannino, che sembra essere combinato con un pigmento, il rosso di cacao.
Schematicamente, la granella ottenuta nella fase finale della lavorazione si compone:
* per oltre il 50% di materia grezza grassa (burro di cacao), ma si consideri che la proporzione esatta dipende dalla varietà dei cultivar.
* la parte solida residua (polvere di cacao) contiene un 10% circa di proteine e di amido.
* all'interno della materia grassa e del residuo secco, sono presenti centinaia di sostanze (alcune delle quali indicate nella tabella sottostante) che hanno effetti variabili sul metabolismo: serotonina, feniletilamina ed altre.
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